Il gemello contro il padre

Oggigiorno la nascita di una coppia di gemelli è sempre vista come un evento eccezionale.
Michele D’Ambrosio era un contadino ventottenne sposato con Maria Cristina Lanzolla. Aspettando il primogenito ebbero questa sorpresa, due gemelli. Nacquero la settimana prima del ferragosto del 1885.Al primo venne dato il nome del nonno, Rocco D’Ambrosio, e il secondo fu chiamato Raffaele D’Ambrosio.

Atto di nascita di Rocco D'Ambrosio
Atto di nascita di Rocco D’Ambrosio
Atto di nascita di Raffaele D'Ambrosio
Atto di nascita di Raffaele D’Ambrosio

Passarono gli anni, del primo gemello non ho cercato altre tracce, ma del secondo, Raffaele D’Ambrosio, le cronache dell’epoca ne misero nero su bianco il nome. Divenne un soldato italiano, lasciando Santeramo per esser stanziato in Lombardia, a Bergamo nel 73° fanteria. Durante il servizio militare ottenne un permesso per motivi di salute, così rientrò in Puglia.

Corriere della Sera del 08/01/1907, p. 3
Soldato parricida

Ci telegrafano da Bari, 7 gennaio. notte:
A Santeramo stasera, per motivi di interesse, il ventiduenne Raffaele D’Ambrosio, soldato del 73° fanteria di stanza a Bergamo colà in licenza, ammazzava a colpi di scure il proprio padre Michele D’Ambrosio, contadino. Il parricida è latitante.

tratto e adattato dal Corriere della Sera del 08/01/1907, p. 3

Corriere delle Puglie del 08/01/1907, p. 2
Un feroce parricidio

SANTERAMO 7. – Il nostro paese è sotto la triste impressione di un gravissimo fatto di sangue oggi svoltosi.
Cero Raffaele D’Ambrosio, di anni 22, soldato del 73 fanteria di stanza a Bergamo, era venuto in licenza per passare la convalescenza di una malattia sofferta.
Era da vari giorni in famiglia quando oggi venne a discorrere col proprio padre Michele D’Ambrosio di 45 anni, contadino, di interessi.
Non si sa come fu, perchè i due erano soli, che la discussione divenne tanto violenta che il Raffale si imbestialì e presa una scure capitatagli fra le mani ne vibrava vari colpi al padre che cadde riverso versando sangue abbondante dalle varie ferite infertegli al capo.
Compiuto il feroce misfatto il Raffaele riusciva a darsi alla latitanza mentre il padre, raccolto e soccorso dalla gente accorsa, poco dopo cessava di vivere.
Si fanno attive ricerche per ritrovare il latitante.

tratto e adattato dal Corriere delle Puglie del 08/01/1907, p. 2

D'Ambrosio-Lanzolla

Dell’accaduto ne diede notizia anche il Corriere della Sera. Nel periodo successivo non sono riuscito a trovare altre notizie. Impossibile pensare che l’assassino sia tornato in servizio senza conseguenze. Verosimilmente si costituì o venne arrestato. Ma quali potevano essere le questioni di interesse capaci di scatenare simile violenza?

Fonti consultate

Corriere della Sera del 08/01/1907, p. 3
Corriere delle Puglie del 08/01/1907, p. 2

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