Aprile

Mese dell’anno come tanti
Pieno di fiori e di speranze
Nella storia hai lasciato un grande ricordo.
Un ricordo lontano, sempre vivo fra gente,
ogni anno si avvera l’anniversario.
Mettesti fine ad una guerra,
ad una grande guerra, di morte e distruzione
portando la libertà ai popoli oppressi.
Donasti la dignità e speranza a popoli interi,
scegliesti uomini migliori,
per fare un’Europa libera, ricca e potente.
Ma qualcosa ti è sfuggita,
nel caos siamo ritornati,
dimenticando la tua grandezza.
Ricordando a quel 25,
dimenticando il suo valore.
Ritorna Aprile dal dolce dormire
a scegliere ancora, per continuare la libertà.

Difficile che quel Aprile ritornasse a scegliere ancora.
A quel 25 c’è un continuo assenteismo,
di gente, di politica, di sindacalisti, di operaii.
Tutti gridano e tutti si nascondono
chissà perchè.
Una volta; le piazze erano piene di gente e di bandiere,
“Sacro Simbolo” della provenienza e dell’Onore.
I partiti sono partiti,
ritorneranno nelle campagne elettorali
con bandiere e manifesti,
chiedendo voti e fare promesse, per interessi personali.
I sindacati hanno raggiunto il loro obiettivo
e le loro bandiere sono nei scantinati.
Il 25 aprile, si chiamò, si chiama, e si chiamerà.
“Festa della Liberazione”
Onorando, chi Ha dato la propria vita
nel nome della Democrazia,
della Libertà è uguaglianza.

di Enrico Labarile, 2019

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