Essere morso alla mano in una baruffa

Non tutte le famiglie sono idilliache come descritto nelle consuete pubblicità in stile Mulino Bianco. Accade di litigare finendo anche per alzare le mani, ma attenzione a tenerle lontane dai canini della parte avversa!

Corriere delle Puglie, 25/01/1928, p. 3
Baruffe fra cognati

Ieri mattina fu accompagnato all’Ospedale Consorziale il vigile campestre Erasmo Colacicco di Giovanni Colacicco, nato a Santeramo ed ivi residente. Il Colacicco che presentava una ferita da morso umano alla mano destra, e una ferita contusa alla regione temporale sinistra fu medicato dal dott. Matera.
All’agente di pubblica sicurezza di servizio all’Ospedale il Colacicco dichiarò che l’altra sera, nella sua abitazione in Santeramo, venne a diverbio per futili motivi con il cognato Raffaele Natrezzi, il quale dopo averlo colpito alla testa con una bottiglia gli morsicava il polso.

tratto e adattato da Corriere delle Puglie, 25/01/1928, p. 3

Gli elementi di questa vicenza sono piuttosto scarsi per ricondurre le persone citate in una collocazione genealogica. Troviamo che nel 1928 a Santeramo uno dei vari medici presenti era il dott. Matera.

Fonti consultate

Corriere delle Puglie, 25/01/1928, p. 3

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