Il testamento di Gemma De Luca del 1701

Ci sono storie su Santeramo che si scoprono e a volte si riscoprono. A inizio anni 2000 Nicola Mastrorocco ha raccontato i lavoro di ristrutturazione della Chiesa di Sant’Erasmo, rivelando molti retroscena e descrivendo documenti riguardanti quel che accadeva circa 3 secoli fa. A quei tempi era uso comune seppellire i defunti al di sotto della pavimentazione della della chiesa. In un testamento del 1701 Gemma De Luca diede precise indicazioni riguardo la distribuzione dei suoi beni e sulle modalità della sua sepoltura. Alla stesura del testamento era inferma, in “letto di morte”, ma aveva mente lucida. Scopriamo quindi i nomi del marito e dei figli, delle sue proprietà e dei confini con proprietà adiacenti.

Famiglia Ronca – De Luca

Di seguito due estratti dal quotidiano Avvenire e dal periodico Partecipare.

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SANTERAMO. Le origini storiche del complesso
Le tombe della Chiesa Matrice
Venne eretta tra il 1710 e il 1729

NICOLA MASTROROCCO
I lavori per la messa in opera delle tecnologie di riscaldamento della Chiesa Matrice di Santeramo, hanno portato alla luce architetture sotterranee che, testimoniano il modo, totalmente diverso dall’attuale, di interrare i defunti nel settecento. Dalle poche notizie storiche che si sono potute raccogliere, la chiesa venne eretta tra il 1711 e il 1729, i riscontri a questa datazione sono diversi.
Fatta ora chiarezza sulle origini storiche dell’intero complesso, si può pensare a dare modesti cenni storici sulle usanze sepolcrali di quel periodo.
Trecento anni fa difficilmente avremmo potuto trovare dei cimiteri fuori dalle porte cittadine, questi luoghi sorgevano per la maggior parte in attinenza alle chiese; ma quello che oggi potrebbe sembrar strano, è che la sepoltura avveniva regolarmente all’interno delle chiese, anche per la gente comune. Questi due modi di inumare furono in auge fino all’effettiva divulgazione, anche nel mezzogiorno, delle leggi napoleoniche sulle sepolture ossia nella prima metà dell’800. Si riporta di seguito un testamento fatto in punto di morte, che oltre alle informazioni sulle donazioni e sul tipo di sepoltura, ci dice anche che il quel periodo i sacerdoti avevano anche la funzione di notaio.

Si fa piena et indubitata fede per me sottoscritto Padre Spirituale della Terra di Santo Erasmo, don Vito Marasco, come lì venti due marzo 1701 fui chiamato in casa di Donna Gemma De’ Luca, et qui conferitemo trovai la detta Donna Gemma De’ Luca Sacento in letto infermo di corpo, e per la grazia di Dio sana di mente, di retta loquela; La quale mi disse Padre mio Spirituale mi voglio confessare, e dopo datoli l’assoluzione, mi disse Padre mio Spirituale, se a Dio benedetto piacerà di chiamarmi da questa a meglio vita, voglio che il mio corpo sia seppellito nella magior chiesa di questa Terra di Santo Erasmo: e perchè presentemente si possedono da me quartieri tre di vigne luogo detto la via di Gioia confine la vigne di Luca Perniola, ed altri, come una casa sottana dietro la chiesa madre, confine Salvatore Tritto, et altri, quali voglio, che tanto le vigne, quanto la casa si possano possedere e godere, tanto da Gaetano Ronca mio marito, quanto da Domenico Ronca figli legittimi e naturali di me, e di Gaetano Ronca, e morendo detti miei figli, cio’è Domenico, e Rocco Ronca, voglio che di detta casa, e vigne ne sia Padrone usufruttuario tantum esso Gaetano Ronca mio marito, e dopo la morte di Gaetano Ronca, tanto la casa, quanto le vigne voglio che vadino al reverendo Capto della Terra di Santo Erasmo, e che si venda ad estinzione di candela nella pubblica piana, et del prezzo delle suddette vigne e casa esso Reverendo Capto ne possa celebrare messe pro una nice tantum per l’anima mia, e di mio marito Gaetano Ronca alla ragione di grana cento la messa, perchè così è la mia volontà, e questo, e questo lo ratifico in presentia di Erasmo Conturio, Angela Giove, don Lorenzo Faceta, Salvatore Tritto, et altri. Santo Erasmo lì ventidue marzo 1701.

tratto e adattato da Santeramo. Le origini storiche del complesso. Le tombe della chiesa matrice, Nicola Mastrorocco, Avvenire quotidiano nazionale. Anno XXXIV n.24, domenica 28/01/2001

Da notare che nell’articolo pubblicato sull’Avvenire è presente la foto della Chiesa del Santissimo Crocifisso, il convento, e non della Chiesa di Sant’Erasmo.

Fonti consultate

Santeramo. Le origini storiche del complesso. Le tombe della chiesa matrice, Nicola Mastrorocco, Avvenire quotidiano nazionale. Anno XXXIV n.24, domenica 28/01/2001
Cosa c’è sotto il pavimento della Chiesa Matrice, Nicola Mastrorocco, Partecipare n. 285, Novembre/primi di dicembre 2000

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