I contadini occupano le terre

Sono durati anni, se non secoli i tentativi dei contadini di Santeramo di poter coltivare le proprie terre, le terre vicine e le terre incolte in prossimità del paese. terre di lavoro necessarie per poter vivere, lavorando. La lotta contro i proprietari terrieri culminò ad inizio del ventesimo secolo, il che fece talmente scalpore tanto da ottenere diverse menzioni anche su quotidiani nazionali. Qualche mese fa ho trovato e acquistato una vecchia copia de “La Domenica del Corriere” nella cui ultima pagina era rappresentata la vicenda dell’occupazione delle terre.

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A Santeramo del Colle (Bari) i contadini occupano le terre

Santeramo-1907
Ottomila contadini presso Bari invadono vaste distese di terreno ritenuto demaniale sostituendosi ai proprietari. (Disegno di Achille Beltrame)

Invasione di terre in Puglia

A Santeramo in Colle, in quel di Bari, avvenne la settimana scorsa un fatto punto comune. Oltre 8000 contadini, muniti degli attrezzi del lavoro e seguiti dalle famiglie, invasero circa 8000 ettari di terreno, del valore di nove milioni, ritenendoli terreni demaniali quantunque essi appartengano invece a famiglie private. La controversia sulla proprietà di Poli Verroni dura da tempo; gli avvocati avrebbero dovuto dare di questi giorni un parere in proposito; ma i contadini impazienti e spinti dal bisogno credettero di risolvere la questione prendendo possesso dei terreni, dividendoseli e iniziando senz’altro il dissodamento della terra dura e incolta. Le autorità furono impotenti ad impedire questa violenta presa di possesso, questa socializzazione della terra cosiddetta madre! Vennero rispettate le masserie, i vigneti, i boschi e le terre vincolate. Vaste distese di campi vennero in breve solcate dall’aratro e smosse dalla zappa con un entusiasmo, con una febbre di lavoro mai spiegati prima. Naturalmente i contadini invasori sono guidati da un capo, un ex-impiegato malcontento, che li condusse sul posto a cavallo, come un generale. E poiché essi temono ch’egli possa essere arrestato lo sorvegliano giorno e notte. Così la complicata questione delle terre pugliesi ha assunto un aspetto nuovo e punto tranquillante.

tratto e adattato da “La Domenica del Corriere”, Anno IX, N. 40, 29/09/1907, p. 11

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Fonti consultate

“La Domenica del Corriere”, Anno IX, N. 40, 29/09/1907, p. 11

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