Mestieri del 1859

Sembra che uno dei temi di questi anni sia la mancanza di lavoro. Essere disoccupati, inoccupati o in cassa integrazione sembra essere la norma più che l’eccezione. Avevo fatto già un’indagine su quelli che erano i mestieri dei santermani di oltre duecento anni fa. Forse un periodo troppo distante.
E vediamo come cambiarono le cose dopo 50 anni. Alla stessa maniera che utilizzai la volta precedente, ho passato in rassegna gli atti di nascita del 1859, tra gli ultimi anni in cui Santeramo era sotto il Regno delle Due Sicilie, prima dell’Unità d’Italia. Per ciascuna nascita era indicato il nome dei genitori, la loro età e professione. Per omogeneità ho considerato solo le professioni dei padri.

1859

Nel registro degli Atti di Nascita del 1859 furono registrati 367 bambini, di cui 2 coppie di gemelli, due femmine per il vaticale Saverio Barberio, un maschio ed una femmina per il giumentaro Nicola Tritto.
In un altro caso venne registrato un bambino il cui padre nel frattempo era deceduto: si trattò dello sfortunato Lonardo Difonzo che non vide mai questo suo figlio.
Le immagini riportate online sono mancanti di due pagine, probabilmente per un errore di scansione degli indici 340 e 341, relativi ai figli di Angelo Raffaele Plantamura e Vitangelo D’Ambrosio, dei quali non si può determinare la professione.
Pertanto i padri considerati per determinarne il mestiere sono stati 362. Nell’elenco che segue alcuni nomi sono ripetuti in quanto si tratta solo di omonimi e non della stessa persona.

Contadino, 232
Agrimensore, 1 – Pasquale Favale
Barbiere, 2 – Nicola Monteleone, Nicola Racano
Bardaro, 1 – Gianvito Capozzi
Beccaro, 1 – Giovanni Santoro
Bracciale, 6 – Filippo Pontrandolfo, Nicola Porfido, Nunzio Colacicco, Rocco Bitetti, Vito Carlo Caponio, Vito Giove
Caffettiere, 1 – Giuseppe Pasquino
Calzolaio, 19 – Emanuele Girardi, Francesco Girardi, Filippo Bruno, Francesco Ferorelli, Francesco Luparelli, Francesco Petragallo, Francesco Torelli, Giacomo Lassandro, Giuseppe Terlizzi, Lorenzo Tangorra, Raffaele Tangorra, Michele Baldassarre, Michele Stano, Michele Tritto, Nicola Campanale, Rocco Difonzo, Nunzio Di Ce, Stefano Sette, Vito Stancarone
Civile, 1 – Giovanni Patroni
Cocchiere, 1 – Michele Gaudimonte
Commesso Comunale, 1 – Giuseppe Silletti –
Dottore, 1 – Michele Colonna
Fabbricatore, 16 – Erasmo Baldassarre, Lonardo Germinario, Francesco Germinario, Francesco Germinario, Francesco Germinario, Giovanni Mastropasqua, Giovanni Tritto, Giuseppe Marsico, Giuseppe Panzarino, Giuseppe Paradiso, Luigi Tangorra, Paolo Tangorra, Vitangelo Tangorra, Vitangelo Tangorra, Stefano De Pasquale, Vitantonio Scattaglia
Falegname, 11 – Angelo Desantis, Giuseppe Desantis, Michele Desantis, Berardino Tritto, Giuseppe Sette, Lorenzo Tritto, Michele Clemente, Nicola Contursi, Nunzio Bitetti, Pasquale Plantamura, Simone Anelli
Farmacista, 2 – Francesco Gallo, Michele Santoro
Ferraro, 3 – Paolo Morgese, Pietro Robert, Raffaele Manicone
Gentiluomo, 1 – Michele Disanto
Giumentaro, 5 – Domenico Carone, Francesco Cardinale, Francesco Giove, Nicola Tritto
Guardiano, 1 – Domenico De Novelli
Lavoratore, 1 – Giovanni Colonna
Macellaio, 2 – Francesco Larato, Michele Ciccarone
Massaro, 13 – Angelo Lopane, Carlo Barberio, Vito Barberio, Domenico Lella, Vit’Oronzo Lella, Giovanni Battista Digregorio, Giovanni Cacciapaglia, Nunzio Cacciapaglia, Michele Perniola, Nunzio Lillo, Rocco Lillo, Oronzo Luparelli, Vincenzo Stasolla
Medico, 1 – Antonio Tangorra
Mugnaio, 2 – Diego Dentico, Giovanni Ferorelli
Negoziante, 2 – Nicola Damiani, Vito Desantis
Oriuolaio, 1 – Erasmo Donadio
Paretaro, 1 – Michele Porfido
Pastore, 4 – Giancarlo Rinaldi, Giuseppe Cecca, Giuseppe Gatti, Raffaele Pontrandolfo
Proprietario, 6 – Francesco Contursi, Giuseppe Savino Perniola, Marco Giampetruzzi, Michele Putignano, Nunzio Porfido, Vitantonio Ciliberti
Ramaro, 1 – Francesco Marsico
Ricevitore, 1 – Antonio Lanera
Sarto, 2 – Francesco Guarnieri, Vincenzo Ditonno
Sensale, 1 – Nicolangelo Maffei
Tessitore, 1 – Ignazio Ditonno
Tufarulo, 1 – Giuliano Ninni
Usciere, 1 – Michele Petruzzellis
Vaccaro, 4 – Ambrogio Debellis, Francesco Pellicoro, Lorenzo Giove, Vitantonio Giampetruzzi
Vaticale, 10 – Domenico Caponio, Giuseppe Caponio, Leone Paradiso, Roccangelo Paradiso, Michele Lassandro, Saverio Barberio, Saverio Caponio, Saverio Caponio, Tommaso Lassandro
Vetturale, 3 – Achille Deleonardis, Giuseppe Natuzzi, Giuseppe Tommaso Ciliberti

Il metodo di valutazione è tutt’altro che scientifico, ma fornisce uno spaccato della situazione. Come 50 anni prima prevale ancora il mestiere del contadino. L’indicazione di tale professione è alquanto generica, ed è molto probabile che molti individui svolgessero attività principali più specifiche.

Nel 1859 si alternarono due sindaciFrancesco Paolo Demarco e Orazio Deluca.

Nel corso degli anni a Santeramo si sono iniziate a vedere nuove attività: Giuseppe Pasquino gestiva una caffetteria.

L’oriuolaio è un vecchio termine che indicava il mestiere di orologiaio.

Il sensale era un mediatore in affari e contratti di vario tipo e fungeva da intermediario tra venditore e acquirente, specializzato in particolare nel settore dell’agricoltura e dell’allevamento.

Il ricevitore era l’incaricato alla riscossione di somme di denaro per conto di di enti pubblici o privati.

Il bardaro è un termine che deriva da bardarius e bardarus del latino medievale pugliese, e stanno ad indicare un artigiano sellaio legato al cuoio, alla lavorazione del pellame, alla lavorazione delle selle, le barde per somari e asini.

Tra i macellai figura Michele Ciccarone, la cui famiglia già dal 1809 aveva a che fare con questo mestiere che continua tutt’ora a svolgere.

Giovanni Colonna era semplicemente un lavoratore. Il suo cognome non ha a che vedere con la famiglia benestante dei Colonna, a cui ci si riferiva con l’appellativo di Don, come invece è il caso del dottore Michele Colonna.

Tra le altre figure che vorrei inserire in questo elenco c’è una tipicamente femminile legata alle nascite. La levatrice assiste le donne in gravidanza e il neonato. Negli atti di nascita ne compaiono 4: Anna Cafaro, Maria Lucia Cafaro, Anna Prese, Anna Fraccalvieri.

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