L’ira della donna sedotta dal futuro marito

Il diciannovesimo secolo vedeva iniziare la sua ultima decade. La vita a Santeramo procedeva normalmente, con le questioni demaniali ancora da risolvere. E normalmente le famiglie si allargavano, portando a unioni che più frequentemente vedevano unirsi in matrimonio coppie composte non solo da santermani, ma da mariti o mogli provenienti da altre città.

Maria Nuzzolese nacque il 14 settembre 1869 da Giuseppe Nuzzolese, un beccaio, cioè un macellaio di pollame,  e Angela Labarile.

Circa vent’anni dopo, a Santeramo lavorava un uomo originario di Capriglia, in provincia di Avellino. Carmine Liberato Bellarosa era il suo nome, di professione minatore, figlio di Nicola Bellarosa e Antonia Spagnuolo. Costui era parecchio più grande della ragazza, aveva circa sedici anni in più. L’età non fu un ostacolo tra loro, ed infatti si stava avvicinando il loro matrimonio, con tanto di pubblicazione al comune, avvenuta il 13 dicembre 1900. Ma si trattava di un matrimonio desiderato, combinato oppure riparatorio?

Pubblicazione di matrimonio

Solitamente il matrimonio poi avviene a distanza di un paio di mesi, ma qualcosa andò storto pochi giorni prima di Natale…

Corriere delle Puglie del 02/07/1891, p.3
Atto di morte di Bellarosa
Atto di morte di Carmine Liberato Bellarosa

Nell’articolo si dice che il Corriere pubblicò una notizia riguardo il delitto, ma cercando nelle pubblicazioni di quei giorno non ne ho trovato traccia.

Inoltre nell’articolo si indica che Maria Nuzzolese avesse già avuto un bambino prima di organizzare il matrimonio. Ho provato a cercare tra gli atti di nascita degli anni 1886 e 1890 senza trovare tracce riconducibili a Maria Nuzzolese o Carmine Bellarosa. Ad ogni modo questa vicenda unita ad altri delitti che hanno coinvolto donne in un ruolo attivo nello stesso periodo hanno portato ad una riflessione sulla prima pagina del quotidiano.

Corriere delle Puglie del 06/07/1891, p.1

Si trattava di un periodo in cui ancora era molto forte in senso della difesa dell’onore, specie per l’uomo, ma anche la riflessione per l’ambito femminile iniziava a farsi spazio.

Fonti consultate

Corriere delle Puglie del 02/07/1891, p.3
Corriere delle Puglie del 06/07/1891, p.1

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