Senza sindaco niente matrimonio

Da una lettera del sindaco veniamo a conoscenza di un fatto increscioso avvenuto ad una coppia santermana.
A fine ottocento la procedura burocratica necessaria per un matrimonio prevedeva diversi passi. Occorreva innanzitutto procedere con la pubblicazione, alcuni mesi prima della data prevista. Il matrimonio civile avveniva innanzi al sindaco, o chi per lui svolgeva le funzioni all’ufficio del registro, ed infine avvenivano le nozze religiose, solitamente il giorno stesso o a qualche giorno di distanza.

Era la domenica del 2 ottobre 1892. Una coppia di contadini aveva organizzato le proprie nozze, e si recò al municipio. Il sindaco di allora era Luigi Netti, fratello dell’artista Francesco Netti. Quel giorno il sindaco non era presente, e le sue funzioni venivano svolte dall’assessore anziano, il notaio Giovanni Caporizzi. La coppia cercò il sindaco per procedere con il matrimonio civile, ma ci fu un grosso equivoco. Gli fu fatto credere che, non essendo presente il sindaco, il matrimonio non si poteva del tutto portare a termine! Non è chiaro se sia stato un dipendente comunale o l’assessore anziano a fornire questa indicazione errata, fatto sta che la coppia abbandonò il palazzo municipale con tutta la rabbia che può conseguirne.

Bartolomeo Paradiso - Municipio di Santeramo
Bartolomeo Paradiso – Municipio di Santeramo

E di ciò un periodico chiamato “La Corrente” ne diede notizia qualche giorno dopo. Quella che riporto di seguito è il tentativo di chiarimento del sindaco, che tutta via mi pare non tentar nemmeno di porre soluzione ad un errore certo non dovuto alla coppia ma al personale del municipio.

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Corriere delle Pugile del 12/10/1892, p.2
Per la verità

Riceviamo:

Santeramo in Colle 10.
Egregio signor Direttore,
Il periodico “La Corrente” nel n. 12 afferma che, il 2 di questo mese, una coppia di contadini fidanzati non potette essere sposata, perchè il palazzo municipale era deserto.
Tengo a dichiarare, per debito d’ufficio, che ciò non è esatto essendo stata la segreteria municipale in tutta la mattina aperta al pubblico ed avendo esercitato le funzioni di sindaco l’assessore anziano, sig. Notar Giovanni Caporizzi.
Gli sposi si soffermarono per poco nell’ufficio municipale e poi se ne andarono, perchè fu fatto creder loro che per l’assenza del sindaco titolare non potevasi celebrare il matrimonio.
Se avessero curato di avvisare il predetto assessore, sarebbero stati prontamente sposati.
Questa è la verità; e deploro che La Corrente faccia spesso dello spirito fuor di luogo

Luigi Netti – Sindaco

tratto e adattato dal Corriere delle Pugile del 12/10/1892, p.2

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A questo punto mi son chiesto: “ma chi era questa coppia?
Non si sposarono più o il matrimonio fu solo rinviato?
Il portale Antenati conserva sia gli atti di matrimonio e sia i registri delle Pubblicazioni. dato che essi sono direttamente correlati si potrebbe vedere se una coppia presente nel registro delle Pubblicazioni è poi scomparsa dagli Atti di Matrimonio.
Confrontando i due registri, tra i mesi di agosto e novembre, si nota che solitamente la pubblicazione precedeva di 3 o 4 settimane il matrimonio. Per cui ho individuato i matrimoni svoltisi nei primi giorni di ottobre e ho cercato le relative pubblicazioni di un mese prima. Tra queste pubblicazioni ne ho trovato una il cui matrimonio non si è celebrato nei tempi soliti, ma dopo ben 65 giorni, il 29 ottobre 1892, quindi circa 4 settimane dopo. Si trattava delle nozze tra il contadino ventottenne Vitantonio Disanto e la casalinga ventitreenne Addolorata Gallo. Non son proprio certo che si fosse trattato di loro ma la discrepanza nei tempi lo lascia pensare.

Fonti consultate

Corriere delle Pugile del 12/10/1892, p.2

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