La prostituta e il prete

Cercando notizie antiche su Santeramo ogni tanto capita di imbattersi in articoli curiosi. Nella fattispecie vi propongo tre trafiletti che si riferiscono alla città di Bari, ma in cui è stato coinvolto un santermano. La sua identità è celata nell’articolo, ma da una serie di indizi sono riuscito ad individuarlo.

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Per gelosia 

Ieri sera la prostituta Angela Solino di Rocco, di a. 30, abitante in via delle Mura, si ebbe dal suo drudo Giovanni Paris di Onofrio un colpo di coltello alla mano sinistra, per ragioni di gelosia. La ferita è guaribile oltre il decimo giorno; e il Paris è latitante

tratto e adattato da Corriere delle Puglie del 05/09/1892, p. 3

Armato di coltello

Nella casa di tolleranza di Angela Solino, il pattuglione di P.S. arrestò il marinaio Giovanni Amoruso di Donato, di anni 17, perchè era armato di coltello.

tratto e adattato da Corriere delle Puglie del 27/03/1893, p. 3

Lo scandalo di un prete

L’altro ieri al giorno [29/03/1894, NdR], il molto reverendo Don Matteo D. L. fu G., canonico di Santeramo, entrò nella casa di tolleranza di Angela Solino in Piazza Garibaldi. Se ne accorsero alcuni monelli i quali cominciarono a beffeggiare il povero reverendo, facendo un chiasso indiavolato.
Un agente di città s’incaricò di far allontanare quei monelli e di accompagnare il libertino canonico a sua casa.

tratto e adattato da Corriere delle Puglie del 31/03/1894, p. 3

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Nei primi due trafiletti si parla esplicitamente della casa di tolleranza di Angela Solino, che come si può immaginare non era un posto tranquillo. La Piazza Garibaldi di cui si parla non è quella di Santeramo, ma quella del quartiere Murat di Bari.
Per quanto riguarda l’identità del reverendo non viene indicata esplicitamente l’identità, ma il cognome puntato D. L. lascia adito solo a poche alternative: De Leonardis, De Luca e De Laurentiis, le ultime due ricche famiglie che spesso lasciavano che i propri figli più giovani seguissero la formazione religiosa.

Chi era il prete misterioso?

In particolare proprio un Matteo De Luca fu un arciprete, ma si parla di circa un trentennio prima dell’articolo. Nel 1860 fu coinvolto nelle insurrezioni filoborboniche di Santeramo. Nel 1870 pubblicò un opuscolo tramite una tipografia di Bari, ed altri scritti riguardanti la storia di Santeramo. Se fosse lui quindi sarebbe già stato anziano. Cercando su internet non si trovano altre informazioni circa altre date che lo possano riguardare.

Atto di morte di Matteo De Luca
Atto di morte di Matteo De Luca

Ho fatto un tentativo, cioè quello di cercare tra gli atti di morte di Santeramo. Sebbene si trovasse a Bari spesso pervenivano comunicazioni anche nella città di origine per esser poi trascritte nei relativi atti. Ed ecco, con mia sorpresa che ho trovato l’atto di morte proprio del sacerdote Matteo De Luca, novantunenne nato a Noci, figlio del fu Giuseppe De Luca e della fu Nicola Caputi, gentiluomo e gentildonna, e morto a Santeramo il 21/08/1902 nella sua casa in Via Sant’Antonio n. 15.
La corrispondenza del “molto reverendo Don Matteo D. L. fu G.” con Metteo De Luca è dunque sulle iniziali del cognome, sull’attività sacerdotale, sulla presenza a Bari, poi sull’età e sul nome del padre, questi ultimi dati che si potevano solo supporre se non si disponesse dell’atto di morte. Inoltre la definizione “molto reverendo” usata dal giornalista sembra un modo indiretto per definire l’arciprete.
Da ciò si ricava che nel 1894, anno dell’articolo in cui i monelli hanno visto l’anziano sacerdote entrare nella casa di tolleranza, egli aveva ben 83 anni. Mai troppi per cercare di riportare anime smarrite sulla retta via.
Ringrazio Franco per i suggerimenti forniti per la ricerca.

Opere

Sermone pel giorno di Pasqua di Resurrezione, Matteo De Luca, Tipografia Cannone, Bari, 1870
Poche notizie della terra di Santeramo, Matteo De Luca, Tipografia Cannone, Bari, 1878
Pochissime altre notizie della Terra di Santeramo, Matteo De Luca, 1880
Sermone per la festività del santissimo Rosario, Matteo De Luca , Tipografia Fratelli Pansini fu S., Bari, 1884
Per l’immacolato concepimento di Maria ss., Matteo De Luca, Tipografia Cannone, Bari, 1889

Fonti consultate

Corriere delle Puglie del 05/09/1892, p. 3
Corriere delle Puglie del 27/03/1893, p. 3
Corriere delle Puglie del 31/03/1894, p. 3
Sermone pel giorno di Pasqua di Resurrezione, Matteo De Luca, Tipografia Cannone, 1870

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