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L’isola amministrativa di Santeramo

Anche Santeramo ha un’isola, amministrativa. Non in mezzo al mare ma tra altre terre. Ma ci arriviamo con calma.
Guardando la cartina del Comune si riconoscono bene l’area urbana circondata dalle campagne e le aree rurali, che insieme raggiungono una superficie di 143,42 km².
Confina con diversi Comuni pugliesi dell’Area Metropolitana di Bari, che sono Altamura, Cassano delle Murge, Acquaviva delle Fonti, Gioia del Colle, con un Comune pugliese della provincia di Taranto, cioè Laterza,  infine con il capoluogo di Provincia lucano, Matera. Un totale di 6 comuni confinanti detti di “prima corona“. Di seguito indico la distanza in linea d’aria dal centro urbano.

Comune confinante Provincia Regione Distanza (km)
Cassano delle Murge Bari Puglia 11,2
Acquaviva delle Fonti Bari Puglia 13,8
Gioia del Colle Bari Puglia 14,2
Altamura Bari Puglia 17,4
Laterza Taranto Puglia 18,6
Matera Matera Basilicata 19,0

Siamo abituati a pensare ai confini come qualcosa che delimita un territorio, oltre il quale ne iniziano altri.
Ma in rari casi ci possono essere delle zone di appartenenza che si possono raggiungere solo attraversandone altre. Quando questa situazione si verifica per degli Stati si parla di enclave ed exclave. Sono definite enclavi quei territori appartenenti a uno Stato i quali sono completamente delimitati dal territorio di un singolo altro Stato. Sono definite exclavi zone territoriali separate dalla parte principale dello Stato di appartenenza. Al momento oggi ce ne sono solo 3 nel mondo: San Marino, Città del Vaticano e Lesotho.
I concetti di enclave ed exclave si applicano anche a livello di Comune e vengono chiamate isole amministrative. Per l’ISTAT le isole amministrative sono definite come parti di territorio comunale circondate interamente dal territorio di altro o altri Comuni. Nei censimenti esse sono classificate tra le aree speciali, e in quanto tali ad esse viene attribuito un nome ed un codice numerico. Occorre fare una precisazione. Attualmente Santeramo non risulta averne, come mai? Dovrebbe trattarsi per così dire di un “cavillo burocratico”, nel senso che alcun anni fa, poco prima del 2010, una legge, se ho capito bene, avrebbe stabilito che si possono considerare isole amministrative solo quelle afferenti a comuni con più di un certo numero di abitanti. Per questo Santeramo ha perso la sua isola, un’isola perduta, almeno per definizione.

Per avere una visione interattiva mi sono aiutato con le mappe ufficiali in formato .shp disponibili sul sito dell’ISTAT e sulle mappe di OpenStreetMaps da cui ho ricavato le immagini sotto.

Ad esempio nel 1961, un documento dell’ISTAT cita un’isola amministrativa per Santeramo, una sola. Guardiamo da vicino i confini tra Santeramo e Cassano delle Murge. Vicino Corte Finocchio, all’interno del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, si trova un’isola amministrativa afferente a Santeramo (in arancione). Per Santeramo questa superficie distaccata rappresenta una exclave, che è invece una enclave per Cassano (in giallo).

Parliamo ora del concetto opposto, cioè di quelle zone che sono considerate enclave per Santeramo e isole amministrative per altri comuni. Infatti Santeramo ha 2 enclavi.

Spostiamo lo sguardo verso Acquaviva, a nord-est del nostro centro abitato. La zona più evidente è quella che contiene Masseria Bellarosa (in verde chiaro), il cui suolo è amministrato dal Comune di Acquaviva delle Fonti.

Una particella più piccola la intravediamo appena, sempre a nord-est in prossimità della Masseria Prisciantelli, qui di seguito una immagine ingrandita. Afferisce anche in questo caso ad Acquaviva delle Fonti (in verde chiaro).

Un ultimo tipo di territorio che tocca il nostro comune è una zona ben più vasta posizionata ad est. Si tratta di una exclave per Acquaviva (in verde chiaro) ma che non rappresenta una enclave, dato che non è completamente circondata da un altro comune. Infatti si trova tra Santeramo (in arancio) e Gioia del Colle (in verde brillante) tra il Bosco di Vallata e la Strada provinciale SP235.

Queste discontinuità territoriali sono il frutto di anni e anni di controversie territoriali, nate proprio con i comuni stessi fino alla loro stabilizzazione avvenuta nei primi decenni del novecento.

Se avete altre considerazioni a riguardo contattatemi pure, sarò lieto di integrare con informazioni più complete.

Fonti consultate

Dati sommari per comune, ISTAT, 1966, p. 17

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