Feste patronali

Il 1907 fu un anno tumultuoso per Santeramo, per via della questione dei diritti sulle terre. Nonostante ciò le cronache riportano una festa patronale vissuta positivamente.

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SANTERAMO 4. (Borraccia) Ieri ebbero fine le solenni feste di S. Erasmo, le quali quest’anno non son venute meno alla gloriosa tradizione secolare per la loro magnificenza.
Straordinario è stato quest’anno il concorso dei forestieri dalle vicine città di Altamura, Gioia e Gravina: e ciò perchè, – grazie anche al lodevole concorso dei cittadini di Santeramo residenti nelle Americhe – le feste si sono svolte con una solennità di gran lunga superiore a quella degli altri anni.
I concerti musicali di Specchia, Noci e Casamassima non potevano disimpegnare meglio il loro mandato. La gente si fermava ad ascoltare tanta dolcezza di armonia e ad ammirare la sublime manifestazione di un’arte che seduce e trasporta gli spinti nobili nelle alte sfere di un mondo molto più puro ed intellettuale del nostro.
L’illuminazione con addobbi di lusso della ditta Rossano di costi non ha lasciato nulla a desiderare, sia come parato che per la luce.
I fuochi pirotecnici dei valentissimi artisti Vernola di Molfetta, Lorusso di Capurso e Vitulli di qua sono stati veramente belli e fragorosi ed hanno divertito un mondo.
E’ stato premiato Vernola di Molfetta, ma ciò non toglie che gli altri due abbiano anche soddisfatto moltissimo il pubblico.
Ed ora lode sentitissima all’ex sindaco signor Giuseppe Giampetruzzi, che, quale presidente della deputazione, ha spiegato una fenomenale attività per !’ottima riuscita della festa.
L’ordine pubblico è stato anche rigorosamente osservato.

tratto e adattato dal Corriere delle Puglie del 06/06/1907, p. 1

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