La mappa di Santeramo di inizio ottocento

Ad inizio ottocento Santeramo faceva parte del Regno di Napoli.
Le mappe realizzate da Giovanni Antonio Rizzi Zannoni (1736-1814) vennero pubblicate da Giuseppe Guerra con il titolo “Atlante geografico del regno di Napoli compito e rettificato sotto i felici auspicj di Giuseppe Napoleone I, Re di Napoli e di Sicilia, Principe francese e grand’elettore dell’impero“.
Queste mappe fanno parte di un raro atlante pubblicato dal famoso cartografo Giovanni Antonio Rizzi Zannoni in oltre 20 anni di attività a Napoli, prima come Geografo del Re e poi come direttore dell’Ufficio Topografico di Napoli dal 1781.
Le mappe si basano su rilievi trigonometrici e rappresentano un nuovo livello di accuratezza per le mappe italiane. E’ stata utilizzata la proiezione di Cassini. La data delle piante è riportata dopo il nome dell’incisore (Giuseppe Guerra) e contrariamente alla data indicata nel titolo (1810) furono pubblicate tra il 1788 e il 1812. L’atlante è costituito di 31 piante, ognuna delle quali a doppia pagina. Precedono tre altre piante che non sono numerate, la prima senza titolo che mostra il nord Italia, la seconda e la terza di intitolano “Carta del’itinerarj militari da Bologna a tutto il Regno di Napoli ordinata da S.M. Giuseppe Napoleone I. Diretta dal Gen. Div. Parisi costruita da P. Colletta Ten. Cotto del Genio“.

La dimensione di ogni pianta è di circa 69 cm di larghezza per 50 cm di altezza in scala 1:114’000. Il territorio di Santeramo si trova ai margini di 4 diverse mappe, per cui la sua rappresentazione è data dall’unione delle mappe seguenti:
n. 16: Bitonto, Altamura (1806)
n. 17: Bari, Monopoli, Martina Franca (1810)
n. 20: Potenza, Matera (1812)
n. 21: Taranto (1812)

L’abitato di Santeramo appare nella mappa 17 nell’angolo in basso a sinistra, definito come S.Eramo.
Alla periferia sud dell’abitato viene anche indicata la chiesa dedicata a S. Rocco.
Vi sono diverse masserie nel circondario, alcune delle quali appartenenti a famiglie di noti proprietari terrieri: Sava, la Zazzera, Perniola, De Santi, Netti, De Luca, Giustino, Luparelli, DinoroPietrasette, RossoNatale, Santoro, Stasolle, Ciliberti, Scampamorte.

Santeramo-1810

Le strade principali fuori paese conducono ad Altamura, Matera, Laterza, Gioia del Colle, Acquaviva delle Fonti e Cassano delle Murge.

La zona di via Laterza era chiamata Costa di Serra Cornacchia, e più a sud si trovava la Valle Cornacchia. Verso Matera c’è il Piano della Mattina e la località chiamata proprio La Mattina. E’ anche indicata la località S. Angelo a ovest di Santeramo.

Da notare che le zone boscose si possono riconoscere da tratti a forma di piccoli cerchi che indicano la presenza di alberi, mentre le zone coltivate si riconoscono dalla separazione geometrica dei confini delle proprietà.

Fonti consultate

David Rumsey Historical Map Collection

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