Paolo Spinelli e l’impegno per Santeramo

Ho deciso di scrivere questo articolo su Paolo Spinelli per diverse ragioni. Non lo conoscevo nemmeno di nome, eppure ha scritto diversi libri sulla storia di Santeramo, ed in particolare ho avuto la fortuna di sfogliare quello sulla ribellione del 1860. Di lui ha anche parlato Raffaele Bongallino, mio ex preside della scuola media Francesco Netti che lo conobbe di persona. Ringrazio Raffaele per avermi fornito molte informazioni “integrative” che vanno a delineare in maniera più marcata la figura di questo dotto santermano quasi dimenticato.

Paolo Spinelli è nato il 26 giugno 1907 a Taranto da Michele Spinelli, un ebanista ed intagliatore originario di Turi, e da Lucia Digirolamo, originaria di Santeramo. Aveva anche una sorella maggiore, Angela Spinelli (1896-1974)  che è stata una apprezzata insegnante elementare a Santeramo. Loro padre Michele Spinelli a sua volta era figlio di Paolo, sposato con una componente di una nobile famiglia di radici toscane, Angela Accolti Gil.

Famiglia Spinelli - Digirolamo

Famiglia Spinelli – Digirolamo

Sul ramo genealogico della famiglia Spinelli – Accolti Gil originaria della Toscana dal XV secolo XV ha scritto un opuscolo.

La Gazzetta del Mezzogiorno del 04/10/1938, p. 4

Divenne presto insegnante. Una volta cresciuto è proprio a Santeramo che Paolo Spinelli si è trasferito e ha dedicato il suo impegno. Ha iniziato con lo scrivere articoli in pieno periodo fascista per la rivista settimanale “La Volontà d’Italia: organo del volontarismo italiano“, articoli poi raccolti nel 1939 in una monografia.

La Gazzetta del Mezzogiorno del 05/12/1939, p. 5

Dopo aver conseguito la laurea in filosofia e pedagogia, ha conseguito una seconda laurea in lettere italiane e latine presso l’Università di Messina nel 1941.

La Gazzetta del Mezzogiorno del 26/11/1941, p. 5
La Gazzetta del Mezzogiorno del 07/09/1946, p. 2
La Gazzetta del Mezzogiorno del 01/12/1946, p. 2
La Gazzetta del Mezzogiorno del 09/02/1947, p. 4
La Gazzetta del Mezzogiorno del 07/10/1947, p. 2

 

La Gazzetta del Mezzogiorno del 07/06/1948, p. 2
La Gazzetta del Mezzogiorno del 27/07/1948, p. 2
La Gazzetta del Mezzogiorno del 27/09/1948, p. 2
La Gazzetta del Mezzogiorno del 20/11/1948, p. 2
La Gazzetta del Mezzogiorno del 19/07/1949, p. 5

Paolo Spinelli 1Nell’immediato dopoguerra ha promosso a Santeramo attività culturali e tentativi di istituire scuole parificate fino alla realizzazione agli inizi degli anni sessanta del secolo scorso di una scuola media statale. E’ suo merito averla fatta intitolare a Francesco Netti. Qui fu docente di storia, geografia, italiano e latino della scuola media Netti insieme al prof. Raffaele Bongallino.
I suoi tentativi di istituire a Santeramo scuole superiori sono stati vani, ma gli rimane il merito di aver perseguito tale idea concretizzatasi negli anni successivi.

Nel 1954 scrisse “Un giglio sulle Murge”, una sintesi del manoscritto di  padre G.Tommaso Scalera da Cassano su suor Chiara Giannini, ripresi  più recentemente da padre Adolfo Porfido e Giovanni Tangorra.

La Gazzetta del Mezzogiorno del 07/11/1964, p. 15

E’ stato devoto di San Francesco d’Assisi come dimostrano le sue amicizie con frati francescani e i convegni su san Francesco.
Fino agli anni sessanta ha continuato a coordinare una serie di sette convegni di studi francescani. Tale esperienza fu raccolta nel volume “San Francesco ritorna” edito a Santeramo dal Movimento culturale francescano di Puglia e Basilicata nel 1964. I convegni si svolsero a Santeramo (1949 e 1951), Ginosa (1951), Palagiano (1951), Matera (1951),  Laterza (1952), Bitetto (1966). Echi di cronaca su questi convegni voluti e organizzati dal prof. Spinelli col coinvolgimento di alte autorità civili e religiose si riscontrano in “Il quotidiano” del 21/10/1949, 28/10/1950, “Corriere del giorno” del  25/11/1950, 14/02/1951 e 05/02/1952; 27/07/1951, 24/01/1952 , 05/02/1952,  “La Gazzetta del Mezzogiorno” del 07/10/1950, del 27/07/1951, 13/10/1951, 24/01/1952, “Giornale d’Italia” del 29/10/1950.
L’VIII Convegno di Studi Francescani si tenne a Bitetto nel maggio 1966 e gli atti furono pubblicati dal Movimento culturale francescano di Santeramo.

Con orgoglio il 25 aprile del 1976 inaugurò in forma solenne il monumento a S. Francesco collocato nella villetta di fronte alla chiesa del SS. Crocifisso di Santeramo dove aveva tenuto convegni e relazioni.

Tornando al 1966 venne dato alle stampe “La sommossa del 1860 a Santeramo in Colle ed il processo ai ribelli” Fu il primo a ricostruire per iscritto ed in maniera documentata gli eventi di oltre un secolo prima, tramite i documenti del processo riguardante l’insurrezione santermana negli anni dell’Unità d’Italia. Il prof Raffaele Bongallino, durante un evento culturale del 03/12/2015 rivela alcuni retroscena sulla realizzaione di questo libro. Paolo Spinelli si prese l’impegno di andare a Trani, spulciare i 13 volumi delle deposizioni verbali di un processo durato dall’inizio del 1861 al 20 dicembre 1861 in cui erano coinvolti 232 santermani che erano stati arrestati, dichiarati in condizione di non libertà. Questa ricerca avvenne in un periodo in cui non esistevano fotocopiatrici e non si potevano utilizzare fotocamere. Paolo Spinelli dovette copiare a mano i 13 volumi, ognuno di 300 pagine. Un vero lavoro da certosino.

La Gazzetta del Mezzogiorno del 27/12/1973, p. 15

Paolo Spinelli è rimasto celibe come la sorella. Angela Spinelli oltre essere stata una insegnante elementare ha scritto numerose poesie. In suo onore  il prof. Paolo Spinelli ha bandito per diversi anni il “Premio nazionale di poesia Lina Spinelli”. La seconda edizione si svolse a Santeramo nel 1976, la terza nel 1977 a Giovinazzo, la quarta nel 1978 a Giovinazzo,  la quinta a Turi nel 1979 e la sesta nuovamente a Turi nel 1981. Gli esiti dei concorsi sono stati recensiti in “Pensiero ed Arte: Rassegna internazionale di arte, letteratura, turismo, moda, attualità” edita a Bari (n° 5 del 1974, n° 2 di marzo 1975) e in “Partecipare” (n° 31 di giugno 1976).

E’ morto a Santeramo il 6 giugno 1980. E’ deceduto in una stanza dell’ospedale civile di Gioia del Colle, dopo essere stato accudito dalle suore dell’asilo monsignor Rago, dai Monfortani ed infine da un lontano “parente” fattosi vivo negli ultimi giorni.

I Monfortani si trovano a Santeramo perché mentre Paolo Spinelli era docente nella vicina Ginosa convinse padre Giacomo Lassandro (1878-1953) a cedere agli stessi parte dei locali del Palazzo Sava su Via Ladislao.

Era sua intenzione lasciare ai santermani il suo “villino” tra Via Marconi e Corso Italia per farne un centro culturale oppure una biblioteca per i giovani, intenzione probabilmente stravolta con l’ultimo testamento. Sono andati perduti il villino e la biblioteca personale.

La sua lapide versa in stato di abbandono, ma ancora si leggono bene le onoreficenze che gli sono state attribuite e si distingue chiaramente la Croce di Gerusalemme.

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Onoreficenze

Paolo Spinelli era particolarmente orgoglioso delle sue onorificenze. Hero Paradiso, in rapporto di amicizia, lo ritrasse in un grande quadro con la sua figura intera in cui spiccavano sul petto medaglie e nastrini.

Commendatore dell’Ordine di San Gregorio Magno.
Grande Ufficiale dell’Ordine equestre di San Silvestro papa.
Grande Ufficiale dell’Ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme.
Grande Ufficiale dell’Ordine equestre della Repubblica di San Marino.
Benemerito della Scuola e della Cultura della Palestrina e di San Marino.
Croce d’oro Lateranense dei Cavalieri Pontifici.
Benemerito della Croce Rossa Italiana.
Medaglia d’Oro dei Benemeriti della Scuola, della Cultura e dell’Arte.
Medaglia d’Oro alla Pubblica Istruzione.

Opere

Italia guerriera e volontaria: Articoli pubblicati in La Volontà d’Italia, organo del volontarismo italiano. A. XVI, Paolo Spinelli, Altamura, Tip. F.lli Portoghese, 1939.

Il movimento francescano in PugliaPaolo Spinelli.

Un centenario da ricordare, Paolo Spinelli, Santeramo in Colle, Circolo di cultura Francesco Netti, 1946.

Francesco Netti: Maestro della pittura ottocentesca, Paolo Spinelli, Castellaneta, Tip. Brizio, 1849.

I frati minori e il Tempio francescano in Santeramo in Colle, Paolo Spinelli, Bari, Scuola Tip. Orfanotrofio Salesiano, 1953.

Un giglio sulle Murge, Paolo Spinelli, Castellaneta, Tip. Brizio, 1954.

Raffaele Netti, Carbonaro e Deputato Pugliese, Paolo Spinelli, Ginosa, Ed. Genusyum, 1955.

Pascoliana, Paolo Spinelli, Matera, Ed. Genusyum, 1956.

I moti carbonari a Santeramo, Paolo Spinelli, Bari, 1958.

Antichità di Santeramo, Paolo Spinelli, Gioia del Colle, 1961.

San Francesco ritorna, Paolo Spinelli, Santeramo in Colle, Movimento culturale francescano di Puglia e Basilicata, 1964.

La sommossa del 1860 a Santeramo in Colle ed il processo ai ribelli: dai documenti dell’Archivio di Stato di Bari, Paolo Spinelli, Fano, Edizioni del Liocorno, 1966.

La vendita dei carbonari aspiranti alla perfezione di Santeramo in Colle nel 1820-1821, Paolo Spinelli, Bari, Centro italiano di cultura Pensiero ed arte, 1975.

Un umile figlio di Francesco d’Assisi: fra Giuseppe Maria Giove da Santeramo in Colle, Paolo Spinelli, Santeramo in Colle, Movimento culturale francescano di Puglia, 1976.

Giovanni Pascoli: poeta di Gesù, Paolo Spinelli, Santeramo in Colle, Movimento culturale francescano di Puglia, 1978.

Fonti consultate

La Gazzetta del Mezzogiorno del 04/10/1938, p. 4
La Gazzetta del Mezzogiorno
del 05/12/1939, p. 5
La Gazzetta del Mezzogiorno
del 26/11/1941, p. 5
La Gazzetta del Mezzogiorno del 07/09/1946, p. 2
La Gazzetta del Mezzogiorno del 01/12/1946, p. 2
La Gazzetta del Mezzogiorno del 09/02/1947, p. 4
La Gazzetta del Mezzogiorno del 27/07/1948, p. 2
La Gazzetta del Mezzogiorno del 27/09/1948, p. 2
La Gazzetta del Mezzogiorno del 20/11/1948, p. 2
La Gazzetta del Mezzogiorno del 19/07/1949, p. 5
La Gazzetta del Mezzogiorno del 07/11/1964, p. 15
La Gazzetta del Mezzogiorno del 27/12/1973, p. 15

 

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