La mappa di Giovanni Antonio Magini del 1620

Ho trovato finora diverse mappe antiche che rappresentano la Puglia nelle quali si fa riferimento esplicito a Santeramo.

MaginiGiovanni Antonio Magini è stato un astronomo, astrologo, matematico e cartografo, noto anche con il nome latino Maginus. Visse tra il 1555, nascendo a Padova, e il 1617, spirando a Bologna. Come cartografo, realizzò l’Atlante geografico d’Italia, che il figlio Fabio Magini fece stampare dopo la sua morte nel 1620 a Bologna.  Fu il primo atlante con carte di tutta la penisola, che fu concepito per includere le mappe di ogni regione italiana con i nomi esatti e alcune note storiche.

 

In particolare vediamo la parte riguardante la Puglia intitolata “Terra di Otranto olim Salentina & Iapigia“, in cui è presente Santeramo chiamata in maniera differente, S. Ermo. Si tratta di una incisione in rame, in bianco nero, l’originale misura 345×480 millimetri con dedica a Lodovico Magnani.

Grazie ai contatti personali con le istituzioni ed i più importanti cartografi del tempo, Magini ebbe a disposizione materiale cartografico talvolta inedito o comunque non disponibile per gli studiosi. Fu in corrispondenza con Tycho Brahe, Clavius, Abraham Ortelius, e Johannes Kepler. La sua opera costituì il fondamento di tutta la cartografia del XVII secolo, venendo costantemente ripresa da tutti i successivi autori. Le sue mappe delle aree italiane furono utilizzate come base per la produzione cartografica di Jodocus Hondius e Joan Blaeu.

Dettaglio

Intorno Santeramo sono state indicate altre zone ancora riconoscibili. A sud c’è il territorio de Le Matine, con un chiaro disegno rettangolare. A est verso Gioia la zona boscosa è rappresentata da alcuni alberi. A sud-est è presente la zona lacustre di Corte Lafico, mentre ad ovest ci sono le tre zone d’acqua di Padule. A nord ovest c’è la zona in territorio di Cassano degli Specchi di Femina Morta e a nord il grande Lago di Battaglia. Queste zone saranno poi anche illustrate più in dettaglio in una successiva mappa del 1665 di Joan Blaeu.

Fonti consultate

Terra di Otranto olim Salentina & Iapigia, viaLibri, URL consultato il 19/10/2016
Terra di Otranto olim Salentina & Iapigia, Libreria Antiquaria Perini, URL consultato il 19/10/2016
Sfatiamo gli errati luoghi comuni: Taranto E’ Salento, Roberto Bellacicco, Filoni De Taranto, 15/07/2015, URL consultato il 19/10/2016
Giovanni Antonio Magini, Wikipedia, URL consultato il 20/10/2016

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  • Marilena Porfido

    Il Lago di Battaglia che cos’è?

  • Marilena Porfido

    La mappa più antica che riporti Santeramo quale ti risulta essere? Recentemente mi è capitato di vedere dal vivo una ricostruzione (anche ingrandita) della Tavola Peutingeriana (XIII secolo) ma non mi pare ci sia riferimento a Santeramo.

    • Filippo Natuzzi

      La “Tavola Peutingeriana” l’ho spulciata anche io, e nemmeno cercando di raddrizzarla in Photoshop son riuscito ad individuare Santeramo.
      Per ora considera che la più antica che ho trovato è quella realizzata dal Giacomo Gastaldi pubblicata nel 1566. http://santeramo.altervista.org/santeramo-1566
      Considera che Santeramo è rappresentata anche nelle carte della “Galleria delle carte geografiche” dei Musei vaticani, che fu realizzata dopo il 1580