La costituzione spontanea di Giovanni Giove

Spulciando tra gli articoli del diciannovesimo secolo del Corriere delle Puglie ho trovato una notizia di cronaca particolare. Quella di una costituzione. Viene riportato che un contadino santermano si è recato presso le forze dell’ordine per confessare un omicidio.

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Costituzione spontanea

Si costituì spontaneamente all’Ufficio di P.S. un tale Giovanni Giove di Leonardantonio, di anni 22, contadino da S. Eramo in Colle, perchè autore di omicidio commesso il 7 corrente mese.

tratto e adattato dal Corriere delle Puglie del 20/03/1893, p. 3

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Per identificare la vittima invece ho cercato in ordine cronologico tra gli atti civili di morte, trovando un atto di decesso per la data indicata del 7 marzo, ma l’età del deceduto, una donna anziana, non mi convinceva de tutto. Sono quindi andato in fondo al registro, nella Parte 2, cioè la sezione degli allegati, notando che è proprio nelle ultime pagine che venivano registrati i decessi avvenuti fuori città o che erano stati soggetti ad indagini. Infatti l’iscrizione al registro è avvenuta dopo una comunicazione ricevuta dal Pretore.
La vittima si deduce esser stata un diciottenne, Vito Paolo Difonzo, ucciso la sera del 07/03/1893 in campagna, figlio di una famiglia di contadini.

Famiglia di Vito Paolo Difonzo
Famiglia di Vito Paolo Difonzo

Ho così cercato di risalire all’identità del reo confesso, individuandolo e ricostruendo parzialmente il suo albero genealogico. Non ho trovato altro riguardo la probabile condanna dell’omicida, quello che invece rileva il suo atto di nascita è che a distanza di quasi vent’anni Giovanni Giove trovò moglie, sposando Anna Maria Laperchia.

Famiglia di Giovanni Giove
Famiglia di Giovanni Giove

 

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